Hai notato che il tuo computer lancia programmi o impiega risorse di memoria anche in tua assenza o, comunque, mentre stai utilizzando applicativi di diverso tipo.
È possibile che sul tuo pc sia stato installato,
in modo fraudolento una forma di malware, come ad esempio
un trojan. Questo tipo di software, che può essere
normalmente individuato dai più comuni sistemi
antivirus, è in grado di consegnare in tutto o
in parte, il controllo del pc ad un utente esterno definito
come “aggressore”. Tale utente potrebbe quindi
utilizzare tale meccanismo per spiarvi o per portare avanti
- in Rete - una serie di condotte illecite, facendone poi
ricadere su di te la responsabilità.
In questo ambito, occorre tenere presente che,
l'attività investigativa informatica compiuta dalle
forze dell'ordine, si arresta il più delle volte
all'individuazione dell'utenza telefonica da cui è
partita la “comunicazione telematica”
all'origine della condotta illecita e che, dunque, qualora
la tua macchina sia stata “aggredita” ed
utilizzata per finalità illecite, la polizia, la
guardia di finanza o i carabinieri potrebbero bussare alla
tua porta.
In tal caso, oltre ai fastidi connessi al sequestro del tuo
pc, potresti trovarti coinvolto in un procedimento
penale.
Quindi, anche per evitare spiacevoli sorprese e fastidi di
diverso genere, è importante prestare molta
attenzione a simili episodi e, qualora tu abbia il sentore
che il tuo PC sia stato aggredito, segnala senza ritardo la
circostanza alla Polizia Postale.
La condotta del tuo aggressore, infatti, costituisce
reato.







